sabato, 21 novembre 2009

La mattina c'è da riordinare il letto, e rimetter molti sogni nel cassetto

Compiti per il week end

C'è da fare...
... ritoccare la barba
... finire di vedere DogVille (il film dura 2 h e 50 min, io ne ho già schiumato 43 min... stringetevi a me e fatemi coraggio per andare fino in fondo)
... continuare a leggere l'ultima fatica di Dan Brown che è la solita stronzata, però ci appassiona comunque, quanto un inedito della Rettore
... lavare la macchina
... aggiornare l'ipod
... riposare le stanche membra, devastate da una lezione di pilates
... ascoltare le cover di Giusy Ferreri
... fare qualche passeggiata con la Dudi, per onorare questa primavera in ritardo
... aspettare la telefonata di coloro che tengono in ostaggio il mio desiderio, per sentire quanto chiedono di riscatto
... guardare l'Era glaciale e Fazio e Littizzetto
... strimpellare qualche accordo con la chitarra
... scaricare le foto della trasferta monegasca di qualche settimana fa
... presenziare ad un pranzo con gay da tutta la regione, perchè le pubbliche relazioni sono molto importanti per un futuro migliore
e poi...
... chattare
... feisbukkare
... iscriversi a livemocha.com
...
sono esausto e tra un minuto è già lunedì!

C'è da fare, c'è da fare
c'è sempre qualcosa da fare e da rifare
C'è da fare, c'è da fare
c'è da far da mangiare per un mondo affamato
C'è da fare, c'è da fare
c'è sempre qualcosa da fare dentro di noi
Ci sarebbe da cambiare mezzo mondo
dare a tutto un senso molto più profondo
col sole in faccia si sa
che gran fatica sarà
contro l'aridità
è inutile parlare, fare finta di guardare
c'è da fare, (c'è da fare)
qualche volta sbagliare, dover ricominciare... (Giorgia - C'è da fare)
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categoria: cronache di marzapane, agenda della stagista
venerdì, 13 novembre 2009

Take these dogs away from me

Col mio collega, il famoso Culetto d'Oro, condivido l'ufficio e le sorti, ormai da parecchi anni. Spesso e volentieri, per ingannare la noia della ripetitività quotidiana, ci scambiamo battute e insulti, del tipo che io entro dicendo "buongiorno" e lui mi risponde "fottiti" o viceversa, il tutto con un tono di affettuoso sfottò.
L'altro giorno, non ricordo l'itinerario percorso, ma dalla mia bocca è uscita l'affermazione "io sono una persona positiva" (non riesco a trovare una ragione per aver pronunciato una frase simile, forse non avevo ancora avuto la mia dose di esorcismo quotidiano) e lui ha risposto: "tu, positivo?! sì, SIERO-positivo!"
A quelle parole, mi sono visto sfilare davanti agli occhi un intero film di Tornatore, popolato, in ogni fotogramma, dai peggiori fantasmi della mia esistenza; quando è calato il The End, con la faccia di Monna Lisa, devo aver risposto "ma sei scemo?"
Non ricordo esattamente come è continuata la conversazione, ma il concetto è stato ribadito scherzosamente più volte anche nei giorni successivi; ciò che mi ha stupito è che quei fantasmi che citavo più sopra, non mi hanno preso alla gola come è accaduto in tante altre stagioni della mia vita e ho continuato a ribattere con un mezzo sorriso sincero sulla faccia.
Confrontandomi con alcuni amici, il giudizio è stato unanime:  c.d'o. è un imbecille!
Io, invece, che tendo a mettermi nei panni di tutti e cerco sempre delle giustificazioni ai comportamenti altrui, mi sono detto che forse questo argomento colpisce così forte solo noi gay, perchè siamo decisamente, a torto o ragione, più "sensibili" all'argomento, mentre non avviene lo stesso per il resto degli esseri umani.
Mi chiedo: forse lui voleva, in questo modo, farmi ammettere qualcosa delle mie abitudini sessuali?! e poi mi chiedo: magari tra etero, si scherza comunemente dandosi del frocio, come del sieropositivo?! e se è così, tutto questo è normale?
Boh... a voi la parola, che ne pensate?
 
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categoria: elucubrazioni, aceto balsamico, far-west, scienza/conoscenza, la settimana della salute
giovedì, 05 novembre 2009

Facce ingenue appena truccate di tenera euforia

Alla fine, ho trovato l’utero e l’amore; quando meno te l’aspetti, un giorno apri la mail e scopri che il destino ha bussato alla tua porta e il destino ha il nome di Svetlana, ha gli occhi azzurri e tanto tanto amore da cambiare la mia vita!
Riporto testualmente:

 Ciao! How are you doing?
> Il mio nome - Svetlana. Ho 28 anni!
> Io per molto tempo e uno,
> senza la loro amata.
> Voglio trovare la tua meta!
> Un uomo senza il quale non posso vivere
> con i quali saranno sempre bene!
> So che anche tu sei in cerca di amore!
> Noi corrispondeva con voi sulla datazione del sito!
> ma purtroppo non sempre rispondere, perche ho avuto cosi poco tempo!
> ma ora sono pronto a riprendere la nostra corrispondenza!
> Spero che non ti dispiace?
>
> Scrivimi al mio indirizzo e-mail: 
xxxxxxx@yahoo.com
>
> avremo la possibilita di imparare gli uni degli altri in piu!
> cosi come siamo in grado di condividere tutte le immagini!
> Attendo con ansia la tua risposta!
> Svetlana!
 
Dite che mi sto illudendo per niente?
  
Io le ho viste
eccitate buffe e sudate per la felicità
negli alberghi dove si balla gridare l'allegria
e bere birra e chiudere di fuori la solita neve e la realtà
e ballare alcune tra loro e ballare e poi ballare...
Le ho viste
nelle sere quando son chiuse le fabbriche e le vie
sulle labbra vaghi sorrisi di attesa e chissà che
scrivere sui vetri ghiacciati le loro fantasie
povere belle donne innamorate d'amore e della vita...
le ragazze dell'Est (Le ragazze dell'est - Claudio Baglioni)
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categoria: relazioni pericolose, far-west, cronache di marzapane, kretinerie
domenica, 01 novembre 2009

Facciamo un gioco bello come il mare, sono io mi faccio attraversare

Quando, qualche settimana fa, mi sostentavo grazie alla chimica, in bocca avevo il sapore del paradiso della brugola arrugginita; ora che ho ridotto drasticamente i dosaggi delle medicine, preservo un gusto agro, ma solo a livello spirituale. Non si può proprio dire che in questo periodo, io sia in bolla; se mi guardo intorno, vedo solo aprirsi falle e crepe che, neanche lo staff di psicologi e chirurghi plastici di Nina Moric, saprebbe affrontare.
Tra me e me, faccio il gioco delle associazioni di idee e mi vengono ispirazioni di questo genere: amore = sordo, attrattiva sessuale = bruno vespa, lavoro = ernia iatale, utlità sociale = silvia mezzanotte, ecc, ecc.
Insomma, una noia totale: la mia vita ricorda molto quella di Babbo Natale, durante i 350 giorni che precedono la stiratura della divisa, la strigliatura delle renne e l'apoteosi delle consegne concentrate in una notte.
Per ingannare la noia, ho pensato di promuovere una rivoluzione nella mia vita, ma da che parte cominciare? mi sono convinto a chiedere suggerimento agli amici... eccovi alcuni esempi di quanto è risultato dal sondaggio e... non dimentichiamoci che chi trova un amico fetente, trova un... amico fetente!!!

mio sms: Tesoro?! voglio rivoluzionare la mia vita, che cosa mi consigli?
risposta: Se non fossi te, ti direi di rasarti a zero (la stessa bonomia di Alfonso Signorini, quando gli si smaglia un collant), ma viste le circostanze, perchè non diventi un eterissimo padre di famiglia? (ndr. per chi ancora non lo sapesse, le mie chiome non sono più foltissime come quelle di Marcella Bella)

A dire il vero, pure io ci avevo pensato e mi sono pure prodigato a mendicare un utero in affitto; ho chiesto in giro alle colleghe, ma si sono barricate dietro un "Divieto di Accesso, il mio è troppo vecchio"; comunque, si sappia, continuerò a percorrere questa strada, non si sa mai.

Altra serie di indicazioni, da una triangolazione di mail:
Io: cosa potrei fare nella mia nuova vita? allevare tacchini?
A: non è una  pessima idea, ci riflettiamo :)
Io: sì, ci riflettete, ma io ho bisogno di idee folgoranti!!! io devo cambiare la mia vita e trasformarla in un successo stellare!
B: potresti incidere un album o scrivere un libro.. o mungere vacche vestito di Moschino.
A: Ma scùsa! cambiar vita non vuol dir necessariamente trasformarsi in una bionda svampita dello spettacolo televisivo, io pensavo ad una figura importante, un ideologo, un punto di riferimento per il mondo,
un santone ... potresti fare Anna Oxa .. ecco :) 

bene ora mi ritiro e guardo spuntare la primizia dei miei seni e intanto... vi prego, se avete qualche idea bomba, partecipate al sondaggio "Rivoluziona la vita di Paciugo"
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categoria: paciughi, magnifico delirio, rivoluzioni, kretinerie, scienza/conoscenza, agenda della stagista
sabato, 24 ottobre 2009

Il mio corpo vuole vivere, la mia vita vuole vivere!

Come ho avuto modo di rimarcare più volte, io adoro andare in macchina da solo, anche per lunghi percorsi e magari di notte; lascio che la mia mente percorra libera, i suoi tortuosi sentieri confusi, mentre la musica ad alto volume fa da base al mio canto (parola grossa).
Questo mi piace farlo con il sottofondo di qualsiasi umore, anche quando sono giù (come dici? io sono sempre giù!?); per queste occasioni, l'ideale è una lunga serie di canzoni tristi, in cui lessare i miei sentimenti, perchè,  se sono giù di corda, la musica allegra mi incattivisce.
Proprio ieri sera, con una serie di brani istiganti a commettere suicidio, riflettevo su questa mia strana predilezione per canzoni di questo genere, sul mio insano bisogno di identificarmi in drammatiche eroine da operetta, che muoiono di mal sottile, nell'ultimo atto.
In fondo è strano: le canzoni più tristi e coinvolgenti parlano di amore, in genere di amori finiti e io non è che abbia poi questa gran confidenza con il Sig. Amore; temo di averlo incontrato piuttosto raramente, mi sono limitato a spingere i miei sogni sulla sua scia. Ho deposto il mio cuore sulle ali di qualche angelo, ma si sa, per definizione, le ali sono fatte per volare via e così hanno fatto tutti gli angeli inciampati nel mio cammino, e il mio cuore, privo di appigli, è sempre ruzzolato miseramente al suolo. E comunque, la mia vita è sempre stata al margine della vita... e nelle canzoni, bene o male, si parla della vita, ergo: che c'entrano con me? E inoltre, la vita può anche far paura, se non la conosci e... se un giorno mi venisse incontro?! che fare? che dire? ah, ecco, nel caso, griderò: W IL BRODO DI DADO!!!
 
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categoria: elucubrazioni, paciughi, cioccolato fondente, aceto balsamico, far-west, stralunata