... e poi si ritorna alla vita di sempre; vacanze finite, fisico riposato come dopo un incontro di boxe, mente ancora più stanca di prima, essendo stata occupata a combattere contro le potenti ondate dell'uragano della logica.
Appena arrivato a Milano, ho chiamato l'ufficio per sapere come erano andate le cose in mia assenza.
C.d'O (ndr. Culetto d'Oro, il collega stra-citato per le doti da cui il soprannome): "Sì, tutto più o meno normale! ti aspettiamo domani! Ah, tieni conto che si entra e si esce dalla finestra!"
P.: O____O
Qualcuno dei miei più fedeli lettori forse ricorderà che un po' di tempo fa, avevo parlato dei lavori che si stavano svolgendo davanti alla porta del mio ufficio, tali da riprodurre un'immagine simile a quella che mi sarei ritrovato davanti, qualche settimana più tardi, a Ground Zero.
A quanto sembra, nel frattempo, i lavori davanti alla porta sono stati quasi ultimati; per concludere è stato passato uno strato di "vernice" plastica (tipo pavimento di palestra) e tale vernice risultava ancora bagnata, per cui si è resa necessaria questa operazione di volo attraverso la finestra, essendoci preclusa la facoltà di passare attraverso i muri.
Entrando in ufficio (al mattino, mi è stato concesso l'ingresso a mezzo porta), mi sono ritrovato davanti questa scena:

Al di là della finestra, un'altra scaletta, che veniva alternatamente spostata in corrispondenza dei due uffici serviti; nel caso in cui, dovendo uscire, non la trovassimo oltre il davanzale (perchè disposta sotto l'altro ufficio), ci si calava a terra con le cautele del caso (ndr. il mio capo è rovinato al suolo miseramente).
I bagni erano interdetti, con la conseguenza che, al bisogno si doveva attraversare il varco e andare a scaricare le olive, nei prati circostanti.
Unico benefit: C.d'O. andava spessissimo avanti e indietro, mettendo in chiara evidenza ciò che riempie così splendidamente i suoi jeans, tirati allo stremo dalla gioia dello scavalcamento... in tali occasioni, ruotavo la mia sedia e in adorazione dicevo: "sono molto preoccupato... prima o poi, mi precipiterai addosso!"
Ora, anche questa avventura è finita... si torna alla routine di sempre, si entra e si esce dalle porte, si piscia nei cessi e... si bestemmia ovunque!
Appena arrivato a Milano, ho chiamato l'ufficio per sapere come erano andate le cose in mia assenza.
C.d'O (ndr. Culetto d'Oro, il collega stra-citato per le doti da cui il soprannome): "Sì, tutto più o meno normale! ti aspettiamo domani! Ah, tieni conto che si entra e si esce dalla finestra!"
P.: O____O
Qualcuno dei miei più fedeli lettori forse ricorderà che un po' di tempo fa, avevo parlato dei lavori che si stavano svolgendo davanti alla porta del mio ufficio, tali da riprodurre un'immagine simile a quella che mi sarei ritrovato davanti, qualche settimana più tardi, a Ground Zero.
A quanto sembra, nel frattempo, i lavori davanti alla porta sono stati quasi ultimati; per concludere è stato passato uno strato di "vernice" plastica (tipo pavimento di palestra) e tale vernice risultava ancora bagnata, per cui si è resa necessaria questa operazione di volo attraverso la finestra, essendoci preclusa la facoltà di passare attraverso i muri.
Entrando in ufficio (al mattino, mi è stato concesso l'ingresso a mezzo porta), mi sono ritrovato davanti questa scena:

I bagni erano interdetti, con la conseguenza che, al bisogno si doveva attraversare il varco e andare a scaricare le olive, nei prati circostanti.
Unico benefit: C.d'O. andava spessissimo avanti e indietro, mettendo in chiara evidenza ciò che riempie così splendidamente i suoi jeans, tirati allo stremo dalla gioia dello scavalcamento... in tali occasioni, ruotavo la mia sedia e in adorazione dicevo: "sono molto preoccupato... prima o poi, mi precipiterai addosso!"
Ora, anche questa avventura è finita... si torna alla routine di sempre, si entra e si esce dalle porte, si piscia nei cessi e... si bestemmia ovunque!



















